Culla per neonati: beside cot o modello con le sbarre?

La scelta del luogo addetto ai sonni del neonato rappresenta spesso un dilemma per le coppie in attesa. Tra i tanti modelli di culla per neonati presenti in commercio, infatti, non è semplice capire quale possa essere il più indicato.
La scelta, comunque, nella maggior parte dei casi è ristretta al beside cot (in tutte le sue possibili varianti) e al modello “autonomo” con le sbarre. Andiamo a vedere più da vicino i due modelli in questione, ricordando che per chi voglia approfondire ulteriormente l’argomento è possibile consultare miglioreculla.it, un sito che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento del settore, grazie ad una lunga serie di articoli in grado di fornire preziose indicazioni e condurre infine alla scelta migliore.

Il beside cot

Per beside cot si intende la piccola culla da posizionare accanto al letto matrimoniale dei genitori che, grazie ad una speciale apertura laterale e una serie di ganci (o sistemi di bloccaggio ad hoc, che presuppongono un montaggio in fin dei conti abbastanza semplice) in grado di metterlo in assoluta sicurezza, va ad unirsi al lettone. Proprio questa caratteristica rappresenta il suo vantaggio principale, in quanto riesce a garantire a mamma e neonato la possibilità di dormire insieme, senza dover temere per l’incolumità del piccolo, ovvero su un suo possibile schiacciamento nel corso del riposo. Altra preziosa caratteristica del beside cot è poi il fatto di consentire alle mamme di allattare a richiesta senza che esse siano costrette a doversi alzare nel corso della notte e passare da un letto all’altro.

La culla con le sbarre

L’altra alternativa molto gettonata dalle coppie che hanno un neonato è costituita dalla culla con le sbarre, la quale deve però essere in grado di presentare una serie di caratteristiche precise, tali da garantire al massimo in particolare tutti coloro che intendano utilizzarla nei primissimi mesi di vita del piccolo. La prima di esse è rappresentata da una ridotta distanza tra una sbarra e l’altra, solitamente tra i 5 e i 6 centimetri, proprio al fine di andare a scongiurare il rischio che la testa del piccolo possa andare ad incastrarsi tra di esse. Le sbarre devono poi essere foderate, almeno nel corso di primi mesi di vita, in modo da andare ad evitare i possibili traumi che possono insorgere nel caso la testa del piccolo vada a sbattervi. Infine è necessaria la presenza di una sponda abbassabile la quale, anche una volta che sia stata abbassata, possa restare ad un’altezza di almeno una ventina di centimetri.